I “sopralluoghi” concordati e i comunicati “rassicuranti”: davvero si crede che ormai si pubblichi tutto?

Che il giornalismo d’inchiesta, specie in provincia, sia ormai una chimera è un dato purtroppo assodato ed è diventata un’abitudine per le amministrazioni pubbliche vedersi pubblicate sui giornali locali ogni tipo di notizie desunte dai comunicati stampa, che spesso inondano anche oltre misura le caselle delle redazioni e dei singoli colleghi, freelance e non.

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Un anno e mezzo non basta per aggiustare pochi metri di marciapiede: storie di assurda burocrazia

La burocrazia è un continuo paradosso e in Italia la situazione è ancora più ingarbugliata da una sostanziale farraginosità delle norme e delle procedure che inutilmente si provano a snellire: da anni si accumulano storie su storie, relativamente a questo mal vezzo italico, con il risultato di aver reso “normali” questi racconti, che provocano ormai solo un’alzata di spalle e […]

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Una storia di ordinario spreco su cui si può ridere per non piangere: 1800 euro di soldi pubblici per decidere l’ubicazione di due busti

Questa storia merita di essere letta tutta d’un fiato e un sorriso è d’obbligo almeno per non piangere sui piccoli sprechi dell’amministrazione pubblica che, sommati, determinano l’aumento di quel sentimento di antipolitica che è quanto di più deleterio per una democrazia. Eppure, noi giornalisti segnaliamo queste storie non per alimentare la sfiducia nelle istituzioni ma per indurre chi le rappresenta […]

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Distrazione o trascuratezza: un problema di privacy all’università “G.d’Annunzio”

Tra le informazioni più delicate che il giornalista maneggia quotidianamente ci sono i cosiddetti “dati sensibili” dei soggetti degli articoli e delle inchieste che svolge nel corso della sua vita professionale, che diventano un vero e proprio archivio che la legge sulla privacy, sia nella sua prima versione del 1996, sia nel più articolato “Codice” del 2003, ha riconosciuto come […]

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Una bella tradizione, una città affascinante, peccato per i servizi: una vecchia storia teatina

Come ogni 6 gennaio da 17 anni a questa parte, Chieti ha ospitato il “Presepe vivente”, una delle manifestazioni più belle e sentite della città, “inventata” ai tempi del sindaco Nicola Cucullo, che nel bene o nel male ha segnato la storia teatina (e che molti rivoterebbero ad occhi chiusi, a quanto posso intuire), e portata avanti da centinaia di […]

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