Accabadora di Michela Murgia: un romanzo ipnotizzante!

So che è strano, colpevolmente strano vista la conoscenza personale nel corso del tempo, ma solo ora ho letto per la prima volta un libro di Michela Murgia e ho deciso di partire con il suo primo romanzo, Accabadora: l’ho letto in meno di tre giorni, il che testimonia la sua capacità di coinvolgere il lettore e di inserirlo in […]

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“Contro la letteratura” di Davide Rondoni: un contributo al ripensamento dello studio a scuola

Il primo libro letto del 2026 l’avevo in lista da un po’ e mi incuriosiva sia per l’argomento sia per l’autore, che ho avuto la fortuna di conoscere direttamente grazie a Premio PoetaMi – Miglianico Borgo in poesia. Il suo “Contro la letteratura” lancia una provocazione forte e necessaria, scagliandosi non contro i libri in sé, ma contro il modo […]

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“Zvanì”: il tentativo di ridurre a fiction una vita sostanzialmente noiosa, quella di Giovanni Pascoli

Ero particolarmente perplesso dall’idea che qualcuno avesse pensato di realizzare un film sulla vita di Giovanni Pascoli che, seppure sia stato un grande poeta che ha attraversato un’epoca letteraria abbastanza complicata ed affollata di voci poetiche di diverso tenore (da Carducci a d’Annunzio), non ha avuto un’esistenza così ricca di episodi e di interesse per il pubblico, men che meno […]

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Grecia 416 a.C. – Venezuela 2026… Riflessioni sull’imperialismo

«γιγνώσκοντας πρὸς εἰδότας ὅτι δίκαια μὲν ἐν τῷ ἀνθρωπείῳ λόγῳ ἀπὸ τῆς ἴσης ἀνάγκης κρίνεται, δυνατὰ δὲ οἱ προύχοντες πράσσουσι καὶ οἱ ἀσθενεῖς ξυγχωροῦσιν» (*): così, secondo Tucidide, gli Ateniesi, faro della democrazia greca, punto di riferimento millenario delle libertà quando si deve risalire a questa nobile idea, risposero agli abitanti della piccola isola di Melo nel 416 a.C. i […]

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Buen Camino: un altro colpo di genio (di marketing) di Checco Zalone, ma un bel fim!

Se si cerca la commedia brillante alla Checco Zalone – che oggettivamente è l’esca che attrae migliaia di persone al cinema – allora “Buen Camino” deluderà chi paga il biglietto. Checco è sempre sé stesso, forse meno folgorante, con un ritmo comico meno sostenuto, eppure si ride su alcune battute becere che hanno reso irresistibilmente vero il suo personaggio, ma […]

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