Ciao, Mario, signore di altri tempi, anfitrione ospitale in terra canadese!

Otto anni fa ebbi l’occasione, grazie a quel meraviglioso gruppo di amici, prima che di datori di lavoro, che formavano la Giunta municipale e la Pro-Loco di Ripa Teatina, di visitare la regione canadese dell’Ontario, ospiti del “Valle del Foro Social Club”, che riuniva gli emigrati a Toronto da Miglianico, Ripa Teatina e Tollo e che proprio nel 2008 festeggiava il venticinquennale. Un viaggio straordinario, che per la prima volta mi portava nel continente americano e che mi ha permesso di vivere un diverso tipo di emigrazione, davvero differente da quello che tre anni prima avevo conosciuto in Australia.

Io, unico miglianichese del gruppo e fondamentalmente “estraneo” per i nostri emigrati che tornavano spesso a Ripa Teatina, fui accolto con il calore e la gioia tipica degli abruzzesi all’estero nella casa di Mario Ricciuti (nella foto è alla mia sinistra, proprio la prima sera del nostro arrivo, in un ristorante di Woodbridge), che spalancò anche a me le porte della casa sua e della signora Giuseppina, trattandomi davvero come un conoscente di vecchia data.

Un’ospitalità di altri tempi, fatta di piccole attenzioni e di grandi sorrisi, di racconti e di amabile convivialità: Mario era il vero dominus della casa, attorniato dai figli, nuore, generi e nipoti che gli facevano corona, anche se sapeva di condividere il suo “scettro” con la “regina” Giuseppina, che mai mancava di avere tenerezze speciali per il suo sposo. Otto giorni meravigliosi in cui ho potuto sperimentare il calore di una famiglia acquisita, come ho avuto modo di raccontare, giorno per giorno, nel blog-diario di quell’esperienza (che si può rileggere cliccando qui).

Si può dunque capire quale sia stato per me il tuffo al cuore quando questa mattina gli amici ripesi di quella esperienza straordinaria mi hanno comunicato la notizia della scomparsa del caro Mario, che avevo potuto vedere l’ultima volta un annetto fa, quando ritornò con tutta la famiglia a Ripa Teatina e ci demmo appuntamento per una colazione tipica canadese, di quelle che avevo imparato ad adorare nei giorni del mio soggiorno a Toronto. Sono riaffiorate da stamattina tutte le immagini di quella settimana, tutte le sensazioni provate, che sono tutte ammantate dal calore dell’accoglienza e della generosità di questo figlio d’Abruzzo che ha cercato e trovato fortuna in terra straniera.

Indimenticabile Mario, grazie ancora di tutto e di avermi onorato della tua squisita ospitalità e della tua amicizia!

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