Una sistemazione coerente dei racconti su San Pantaleone e il duo d’Annunzio-Michetti

Esposizione 2

Esposizione 2

C’avevo pensato decine di volte ma non l’ho mai fatto e finalmente qualcuno meno pigro di me ha trovato il modo e il tempo, con l’aiuto di una guida d’eccezione, il nostro mitico Guglielmo Adezio, di riordinare i tanti ricordi e le tante leggende, cercando di renderle coerenti con le testimonianze scritte, specie quelle letterarie, dei rapporti tra San Pantaleone, il nostro patrono, e il duo artistico formato da Francescopaolo Michetti, che immortalò ne “Il voto” la processione dei penitenti verso il busto argenteo del santo taumaturgo che si svolgeva ogni 27 luglio fino alla Seconda Guerra Mondiale, e da Gabriele d’Annunzio, che intitolò una delle sue “Novelle della Pescara” proprio “San Pantaleone”, in cui non era proprio molto tenero sulle superstizioni e sulla devozione popolare miglianichese (anche perché per un pelo riuscì a sfuggire all’ira dei miei concittadini).

Il “pezzo di bravura” si trova ora sul sito Abruzzo Life Style (basta cliccare qui per leggere l’articolo) e riassume mirabilmente quanto io ho detto e ridetto centinaia di volte ai tanti che mi chiedevano dei riferimenti artistico-letterari della festa di San Pantaleone. Leggerlo è come ripercorrere tutte le voci e i racconti che gli anziani di Miglianico (e su tutti il mitico “Trentino”, lo storico sacrestano della chiesa) anno dopo anno mi hanno narrato.

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