Riforma dell’Ordine: facciamo il riassunto e rispondiamo a molte FAQ

Scritto da Antonello Antonelli on 8 febbraio 2012 in Giornalismi&dintorni |

L’emergenza neve, in Abruzzo particolarmente virulenta, ha assorbito anche tutte le mie energie giornalistiche e per oltre una settimana ho lasciato languente il mio blog, non mancando però di rispondere alle decine di domande giunte sia tramite i commenti del sito sia tramite e-mail, utilizzando il modulo contatti presente in alto a destra.

Ritengo pertanto che sia opportuno fare un piccolo riassunto delle domande che più frequentemente mi sono state poste così da realizzare un piccolo “prontuario”, una serie di FAQ ad uso di coloro che continuano a seguire il mio blog per cercare informazioni sulla riforma dell’Ordine dei Giornalisti che, giova sempre ricordarlo, deve essere ancora discussa con il Ministero di Grazia e Giustizia.

Fino a quando si potrà accedere nell’elenco Pubblicisti con la vecchia normativa?

Occorre aver completato i 24 mesi di collaborazione entro il 12 agosto prossimo, visto che l’indomani entra in vigore la riforma prevista dal “decreto di Ferragosto”. Ovviamente, poiché ogni Consiglio regionale ha dei tempi di esame della domanda, verosimilmente tale termine sarà anticipato a metà/fine luglio, per dare il tempo di completare l’istruttoria necessaria e procedere all’iscrizione entro il 12 agosto.

 

Chi è pubblicista attualmente (e coloro che lo saranno entro il 12 agosto) dovrà sostenere l’esame di Stato per rimanere iscritto all’Ordine e/o dovrà conseguire la laurea?

No. Chi è già iscritto all’Ordine rimarrà iscritto senza bisogno di altri titoli e potrà esercitare tranquillamente la professione.

 

Il cosiddetto “periodo transitorio” di cinque anni a cosa serve e a chi è applicabile?

Il periodo transitorio serve ai pubblicisti che sono già iscritti all’Ordine (e coloro che lo saranno entro il 12 agosto) solo nel caso in cui volessero transitare nell’elenco professionisti. Per ottenere questa possibilità occorreranno alcuni requisiti:

1) aver svolto attività giornalistica esclusiva negli ultimi 36 mesi
2) esser stati retribuiti per essa
3) avere la certificazione dei contributi Inpgi versati per l’attività svolta negli ultimi 36 mesi

Se i requisiti ci sono, si accede ad un corso di formazione che prevede anche un tirocinio teorico e un esame finale, superato il quale si è ammessi all’esame di Stato.

 

Il pubblicista che vuole avvalersi dell’opportunità prevista nel “periodo transitorio” deve essere laureato o deve conseguire la laurea per accedervi?

No. Basta che abbia i requisiti indicati nella FAQ precedente.

 

Chi non riesce a maturare entro il 12 agosto i 24 mesi richiesti dalla vecchia normativa ancora in vigore per l’iscrizione all’elenco Pubblicisti può far valere il periodo svolto come “tirocinio” al fine dell’iscrizione con le nuove norme?

Su questo punto l’interpretazione della riforma non è chiara, ma ritengo che questa possibilità ci sia.

 

Dal 13 agosto per chi vuole iscriversi all’Ordine dei Giornalisti la laurea è obbligatoria?

Sì, occorrerà una laurea obbligatoriamente, anche solo triennale (questo ultimo aspetto è stato chiarito dal Consiglio Nazionale).

 

I Consigli regionali dell’Ordine possono posticipare al 31 dicembre 2012 l’entrata in vigore della legge o anticiparla non ammettendo più aspiranti pubblicisti con le vecchie norme?

No. Le nuove norme sono regolate per legge e quindi il termine del 13 agosto è tassativo.

 

Quali sono i requisiti per l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti dopo il 13 agosto con l’entrata in vigore delle nuove norme?

1) Possesso del diploma di laurea;

2) Svolgimento di un tirocinio di 18 mesi;

3) Superamento dell’esame di Stato.

 

Cosa si intende per “svolgimento di un tirocinio di 18 mesi”?

Le forme di tirocinio saranno individuate precisamente in un regolamento che il Consiglio nazionale dell’Ordine adotterà a breve ma già si conoscono i profili generali di queste forme:

a) praticantato aziendale (l’attuale praticantato);

b) frequenza di un master riconosciuto dall’Ordine;

c) compiuta frequenza di corsi universitari specialistici post laurea in giornalismo (da individuare);

d) sistematica collaborazione equamente retribuita a testate giornalistiche.

 

Cosa si intende per “collaborazione equamente retribuita”?

In attesa dell’entrata in vigore della legge sull’equo compenso (in discussione alla Camera dei Deputati) che stabilirà per legge il significato quantitativo di questa equità, tale parametro (che corrisponderà alla retribuzione minima che occorrerà dimostrare di aver percepito) sarà deciso dal Consiglio nazionale quando adotterà il regolamento di attuazione della riforma.

 

L’iter di iscrizione all’Ordine sarà lo stesso per pubblicisti e professionisti?

Sì, perché solo all’atto del superamento dell’esame di Stato il neo-giornalista sceglierà se iscriversi all’Ordine come pubblicista (se intende svolgere anche altre professioni) o come professionista (se intende svolgere l’attività giornalistica come esclusiva).

 

L’obbligo della formazione permanente sarà per tutti i giornalisti, anche quelli iscritti prima del 13 agosto?

Sì. Tutti i giornalisti iscritti all’Ordine dovranno aver conseguito ogni anno un certo numero di crediti formativi per non incorrere nelle sanzioni disciplinari che scatteranno automaticamente. Le modalità di accreditamento dei crediti formativi saranno decise dal Consiglio nazionale in una delle prossime riunioni.

 

I giornalisti dovranno stipulare un’assicurazione per continuare a svolgere il loro lavoro?

No. Sia il presidente dell’Ordine, sia il ministro della Giustizia hanno convenuto che la fattispecie del lavoro giornalistico non rientra nell’obbligo prescritto dalla legge, ma occorrerà che il Ministero, nei decreti di attuazione, lo specifichi esplicitamente.

 

Credo che la panoramica di FAQ sia esauriente, visto che è una sintesi delle domande che mi sono state poste in queste settimane. Ovviamente, l’elenco è suscettibile di integrazioni e sono sempre a disposizione per fornire ogni chiarimento o discutere casi personali particolari.

 

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22 Comments

  • chiara scrive:

    Sinceramente a me risulta un’altra cosa, la riforma di cui parli, dovrebbe essere approvata in parlamento..e credo sia abbastanza assurdo e sicuramente non definitivo da nessuna parte, che tutti quelli che (come me) non riusciranno a terminare i 24 mesi entro il 12 agosto, dovranno subire in modo passivo l’annullamento di tutti mesi trascorsi a svolgere il “praticantato” per diventare pubblicista. Quindi questa cosa è assurda! seconda cosa, io medesima ho mandato una mail al Sig Iacopino, presidente dell’ODG Nazionale, in cui gentilmente ho esposto a gran voce il problema ingiusto che potrebbe crearsi se davvero dovessero essere applicate queste alternative assurde. Il presidente mi ha risposto: Cara Chiara,
    Andiamo con ordine
    Credo si debba prevedere una soluzione ponte per quanti, nel rispetto della legge, hanno in atto il percorso per diventare pubblicisti.
    Quelle che abbiamo manifestato sono indicazioni per chi al Ministero dovrà fare il provvedimento. Volutamente alcune cose, discusse, non sono state inserite per lasciarle a un regolamento di più agile formazione.
    Ciao

    • Antonello Antonelli scrive:

      Gentile Chiara,
      giustissimo: ogni ipotesi di riforma della legge istitutiva dell’Ordine, dopo il confronto con il Ministero, dovrà passare al vaglio del Parlamento. Quanto invece ai mesi che si “annullano” sono in parte d’accordo con te: secondo me sarebbe bene che questi mesi siano conteggiati ai fini delle nuove regole. Ma questo non è in mio potere deciderlo!

  • Marco scrive:

    Caro Antonello,
    le tue faq sono chiare ed esaustive, ma anche la risposta Iacopino alla collega Chiara lo è.
    Sia nel tuo blog che in rete non si trova l’ipotesi (spiegata in modo chiaro) di chi lavora negli uffici stampa, com’è il mio caso. E’ vero che ho mantenuto negli anni alcune collaborazioni, ma la mia professione principale, con contratto giornalistico, è quella di responsabile comunicazione-ufficio stampa di una medio-grande casa editrice di libri. Mi occupo di comunicazione, scrivo comunicati, recensioni, articoli di approfondimento e critica che vengono ripresi (copia e incolla) dai colleghi nelle redazioni, organizzo eventi e fiere internazionali… Sono iscritto dal ’93 all’ODG elenco pubblicisti, e non sono professionista solo perché non sono mai riuscito a trovare un editore disposto ad assumermi come praticante.
    Risparmio a Te e ai lettori di leggere la mia (comune a tanti colleghi) fatica, e a volte le umiliazione subite in questo Paese per SOPRAVVIVERE tra contratti capestro e collaborazioni.
    Da diversi anni tutto questo è passato. Ma ecco in arrivo la tanto annunciata riforma dell’ODG!
    MI DELUDE MOLTO IL SILENZIO dell’ODG e delle PARTI SINDACALI, che dovrebbero invece fare chiarezza su quello che potrebbe diventare la perdita dell’iscrizione all’albo professionale di buona parte dei pubblicisti.
    Molti ordini professionali, addirittura i taxisti si sono messi in “agitazione”.
    Personalmente sono convinto che di una riforma che c’era bisogno, e ora che siamo alle parte dell’approvazione, per proteggere gli iscritti agli albi professionali, tutte le lobby interessate dalla revisione stanno muovendo per “proteggere” i propri iscritti e in Parlamento sono stati presentati oltre 2400 emendamenti. Ma i giornalisti che della parola e dell’informazione dovrebbero fare mestiere, rimangono in silenzio!
    Il 13 agosto è alle porte, cosa accadrà (in pieno periodo festivo) a tutti noi?

    Ciao, Marco

    • Antonello Antonelli scrive:

      Caro collega,
      anche io principalmente svolgo la mia professione giornalistica come addetto di ufficio stampa e proprio grazie a questi contratti sono riuscito a diventare professionista, usufruendo della interpretazione dell’art. 34 della legge istitutiva. Non potrebbe usarla anche lei (almeno fino al 13 agosto)? E comunque, lei ha pienamente ragione: non c’è alcuna “norma transitoria” o regola nuova che contempli il lavoro, professionale e duro, dell’addetto stampa. Me ne occuperò presto, segnalando anche a chi di dovere questa mancanza.

      • Marco scrive:

        Caro Antonello,
        ho chiesto più volte al mio ordine regionale (Lombardia) e al sindacato, se era possibile il passaggio (tramite esame) all’albo dei professionisti. Forse sono incappato in una e più segretarie poco efficienti, ma la risposta è sempre stata “non è possibile senza praticantato presso una testata…” Ti ringrazio del consiglio, verificherò quanto prima

        Marco

        • Antonello Antonelli scrive:

          “Tecnicamente” la segreteria ha ragione, ma non ha colto l’essenza della tua richiesta. Ti spiego: dal 2005 con una interpretazione “estensiva” dell’art.34 della legge 69/63, il Consiglio nazionale dell’Ordine permette ai Consigli regionali l’iscrizione nel registro dei praticanti di quei freelance che svolgano l’attività giornalistica come esclusiva e dimostrino di guadagnare con tutti i contratti (che devono prevedere ovviamente i versamenti all’Inpgi) tanto quanto un praticante (ossia minimo 15 mila euro lordi circa, anche se ogni regione ha una soglia oscillante tra i 9.500, perché si considera il netto, e i 16 mila). Così diventi praticante. Il Consiglio regionale ti assegna un tutor che seguirà la tua attività per 18 mesi, al termine dei quali, se la relazione del collega tutor sarà stata positiva, verrai avviato all’esame professionale. Richiama la tua segreteria e citale questa possibilità, che ovviamente sarà attiva fino al 13 agosto. Dopo non so.

  • giorgio scrive:

    e chi ha ottenuto il…pubblicista facendo audio/video o chi lo e’ diventato perche’ e’ in una televisione ,cosa cambia in questo caso ?
    Voglio dire si puo’ sempre diventarlo esplicando tali attivita’?

  • lisa scrive:

    all’odg a me hanno detto che semplicemente dopo il 13 all’elenco pubblicisti potranno iscriversi solo i laureati e che il tirocinio di 18 mesi come collaboratrice pubbl. sicuramente non sarà valido per l’iscrizione all’elenco professionisti. ma rimarrà aperto solo a chi come ora fa un praticantato o una scuola di giornal.

    • Antonello Antonelli scrive:

      Gentile Lisa,
      non capisco se lei è già pubblicista o non lo è. Nel primo caso, dal 13 agosto, anche senza laurea, potrà accedere, se vuole e se ha i requisiti, al registro dei praticanti per poi sostenere l’esame professionale; nel secondo caso, da quella data per iscriversi all’Ordine dovrà essere laureata, ma potrà far valere come tirocinio anche 18 mesi di lavoro come collaboratore in una testata giornalistica.

  • lisa scrive:

    non sono pubblicista, dovrei rientrare dopo il 13 nell’albo..poichè credevo di poter scegliere a quale albo iscrivermi in quanto dovrei sostenere un esame (su cui c’è il buio) ho chiesto all’ordine..ma mi hanno detto che la mia collaborazione saltuaria con una testata non è comparabile al praticantato per cui bisogna far risultare di essere pagati dall’ Inpgi..ecc

  • lisa scrive:

    e quindi non potrei mai iscrivermi all’albo professionisti…non avendone i requisiti..questo mi han detto all’odg di roma

  • Pamela scrive:

    Buongiorno, mi saprebbe dire qualcosa per favore in merito a quanto scritto in questo articolo? –> http://www.settimopotere.com/index.php?option=com_content&view=article&id=3809%3Ada-agosto-addio-allalbo-dei-giornalisti-pubblicisti&catid=40%3Acronaca&Itemid=17 vedo che la data di pubblicazione è il 27 dicembre, quindi suppongo che l’allarmismo derivi dalla scarsa conoscenza che a quella data si aveva della riforma, è corretto? Grazie ai social network, però, notizie come queste continuano a girare scatenando il panico tra i pubblicisti…possiamo comunque ritenere esclusa l’ipotesi di una abolizione dell’elenco dei pubblicisti, giusto?
    Grazie per il suo blog, sempre ricco di notizie utili e spunti interessanti, e per la sua disponibilità nel cercare di “orientare” in mezzo alla moltitudine di informazioni circolanti, soprattutto su questo argomento.

    • Antonello Antonelli scrive:

      Gentile Pamela,
      ringraziandola per avermi posto tale domanda, che fa filtrare la fiducia che nutre nei miei confronti, posso tranquillizzarla, come ho già fatto diverse volte su questo blog: l’elenco (elenco! Non albo) pubblicisti NON SARA’ CANCELLATO, sarà solo mutato il modo in cui vi si accederà. Ugualmente, i colleghi pubblicisti già iscritti non subiranno modifiche del loro status.
      Tutto questo sempre se la riforma disegnata dal Consiglio nazionale dell’Ordine verrà recepita dal Governo e trasformata in una legge dal Parlamento.

  • tommaso scrive:

    Scusa vorrei porre il mio caso. A giugno mi mancano 6 mesi per completare i due anni (come vecchio procedimento) e richiedere l’iscrizione all’albo pubblicisti. Praticamente ora sarei fuori, visto che non sono laureato? Per 6 mesi. Grazie anticipatamente per la risposta.

    • Antonello Antonelli scrive:

      Purtroppo, se lei non riesce a completare i 24 mesi prescritti dall’attuale legge entro il 13 agosto, non potrà iscriversi secondo le vecchie regole e se non è laureato non potrà accedere all’iscrizione con le nuove regole. Tuttavia, io attenderei il prossimo incontro con il Ministero della Giustizia per conoscere se ci saranno cambiamenti nello schema messo a punto dall’Ordine dei Giornalisti. Segua, se lo ritiene utile, gli aggiornamenti che posterò nel mio blog.

  • Natalfrancesco Litterio scrive:

    Salve,
    sono arrivato su questo blog alla ricerca di notizie sulla riforma, per cui mi permetto di rispolverare un ‘vecchio argomento’ per chiedere qualche piccolo chiarimento. Entro il 13 agosto bisogna aver maturato solo gli anni di pratica o bisogna già essere iscritti all’elenco pubblicisti, per non dover seguire le nuove regole? Insomma, io il 31 giugno finisco la pratica, ma non so se tra invio della domanda e riunione dell’Ordine riesco a iscrivermi entro agosto. Mi devo preoccupare o basta che ho maturato i due anni di pratica e poi il colloquio lo posso fare anche dopo la scadenza? Grazie.

    • Antonello Antonelli scrive:

      In Abruzzo ci stiamo organizzando affinché tutti coloro che presentano domanda entro il 13 agosto siano subito iscritti e comunque quel che conta è aver presentato domanda prima di quella data. Nessun Consiglio regionale dell’Ordine può derogare da questa norma generale.

    • Antonello Antonelli scrive:

      E comunque, le consiglio di non fermarsi a questo articolo che ho postato l’8 febbraio. Ci sono state molte altre novità nel frattempo. Le consiglio di cliccare nella tag cloud a destra il tag “riforma dei pubblicisti” così potrà avere tutti gli aggiornamenti del caso…

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