Deontologia professionale, questa sconosciuta (sempre più spesso): il caso Parolisi (e non solo)

Nelle ultime settimane l’universo mondo dei giornalisti, compreso me, ovviamente, si è concentrato sulla questione dei pubblicisti e sulla riforma dell’Ordine, spendendo numerose energie intellettuali e polemiche su un punto che, in effetti, ha suscitato clamore, ma che costituisce solo uno degli argomenti su cui riflettere e che, tutto sommato, riguarda noi come categoria, senza grandi ripercussioni all’esterno. Ciò che […]

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Riforma dell’Ordine dei Giornalisti: il vero nodo è nell’accesso!

Dall’analisi, anche solo superficiale, dei tanti commenti che mi giungono sul blog e nella mia casella di posta elettronica e degli interventi che si leggono sui vari siti, specializzati o no, si ricava che il grande allarme che serpeggia (giustamente) tra i pubblicisti riguarda principalmente il nodo dell’accesso alla professione: la stragrande maggioranza, infatti, vorrebbe trovare una strada per poter […]

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Disquisizioni giuridiche vs. azioni concrete: quali strade per i pubblicisti?

È prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.   Il quinto comma dell’articolo 33 della Costituzione della Repubblica Italiana è chiaro ed è lì dal 1948: è il fondamento giuridico sul quale Franco Abruzzo, ex presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, poggia […]

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L’allarme per i pubblicisti non è rientrato: il 18, 19 e 20 gennaio se ne occuperà l’Ordine dei Giornalisti

In questi giorni si sono rincorse le ipotesi più disparate circa il destino dei giornalisti pubblicisti dopo la conferma, in senso restrittivo, delle norme previste dalla cosiddetta “manovra di Ferragosto” che impone agli Ordini professionali la cancellazione di norme in contrasto con le leggi europee sulle professioni. Per quel che riguarda i giornalisti, la “norma in contrasto” più eclatante è […]

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Quando il rattoppo è peggio dello strappo: il sindacato non desiste

Finalmente abbiamo conosciuto il testo degli emendamenti della Fnsi alla “Carta di Firenze” e soprattutto la premessa che l’accompagna (che ho trovato nel sito di “Nuova Informazione”) e sto seguendo, grazie alla giornata prefestiva di assoluto relax, il dibattito che si è svolto e si sta svolgendo in rete: non c’è dubbio che il rattoppo è peggio dello strappo.

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