Una lettura rigorosa ma frizzante della Commedia dantesca

Quest’estate le mie letture sono state tante e diverse, ma un filo rosso le ha attraversate tutte: “A tu per tu con la Commedia” di Giuseppe Patota.

Un libro che ho centellinato tra un titolo e l’altro, tornandoci negli intervalli, come un appuntamento fisso con Dante. E qui sta la sorpresa: Patota, uno dei nomi più istituzionali della filologia italiana, sceglie un linguaggio fresco, diretto, quasi colloquiale per raccontare i cento canti della Commedia. Niente della polvere dei commenti accademici a cui siamo abituati: gli episodi, le stranezze, i dettagli che spesso sfuggono anche a chi Dante lo ha studiato, qui tornano vivi, comprensibili, quasi urgenti.
Un modo diverso, per questo prezioso, di riavvicinarsi a un classico che rischia sempre di sembrare “cosa da scuola”. E allora perché non chiudere l’estate proprio così, domani si torna in classe: con Dante addosso, ma quello raccontato con leggerezza da chi lo conosce meglio di chiunque altro

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