Borgorosso vince un Torneo delle Contrade da record: bravi i ragazzi di GiovaMi

Una lunga ed intensa serata, quella vissuta oggi da Miglianico e da una piazza Umberto I strapiena e unita: l’atto conclusivo del “Torneo delle Contrade” ha portato in centro centinaia di persone, non solo appartenenti alle sei squadre, che già sole sono uno spettacolo vivente, con la loro composizione mista che unisce giovani e anziani, maturi e bambini. Le ultime tre prove – il tiro alla fune, la cuccagna con il cocomero e il quizzone su domande di “cultura miglianichese” – hanno rappresentato il vertice di un mese straordinario in cui ogni serata ha avuto il suo posto e i suoi supporter (calcio, pallavolo, burraco, scopa e briscola).

Finalmente in piazza c’era Miglianico, senza distinzioni di “noi” e “voi”, “quelli” e “questi”, “i nostri” e “gli altri”: le uniche divisioni, del tutto goliardiche, erano quelle tra le sei contrade partecipanti, ma che si sono sciolte nell’applauso collettivo durante la lunghissima ma necessaria premiazione, fatta sport per sport, prova per prova e partecipante per partecipante. Un vero e proprio miracolo, dovuto alla bravura e alla tenacia dei ragazzi di GiovaMi Miglianico che hanno voluto questa nuova formula per il torneo cittadino, che hanno resistito a tutte le lusinghe, che hanno saputo imporre il rispetto del regolamento e ancor di più dello spirito sportivo e dilettantistico anche in situazioni francamente difficili e poco gestibili, che sono stati contemporaneamente “di parte” e “super partes”, una difficile prova di equilibrio in cui sono stati eccellenti.
La speranza è che questo difficile compito possa essere svolto ancora l’anno prossimo e negli anni a venire, nonostante le fatiche, le difficoltà e le critiche, questo perché lo sport, la sana rivalità e la voglia di partecipare hanno finalmente riaperto uno squarcio che attendevo da anni, quello dal quale tutti ci siamo visti e sentiti miglianichesi e basta, orgogliosi di appartenere a questa comunità. Senza divisioni. Senza stupidi rancori.
Il torneo delle contrade del 2026 rimarrà come un esempio di come non ci voglia molto a far smuovere un intero paese e a creare un evento partecipato e attrattivo, nella semplicità.
Complimenti al “mio” Borgorosso (lì abito e quelli da sempre sono i miei colori) per la vittoria, ma a tutti per la partecipazione.

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