Le Feriae Augusti non sono “di Augusto”, ma “di agosto”: i testi smontano un mito duro a morire

Ho sentito mille volte la spiegazione della nascita del Ferragosto e della sua stessa etimologia come la festa istituita nel 18 a.C. dal Senato romano in onore di Augusto, che avrebbe inglobato le tante feste del mese di agosto della tradizione romana, legate alla fine dei raccolti estivi. Questo avrebbe dato origine alle cosiddette “Feriae Augusti”, nel senso di “feste di Augusto”, da cui il nostro Ferragosto.

Curioso come sono, ho voluto cercare nei testi degli storici questa indicazione, impostando ovviamente nel motore di ricerca delle opere latine (presente su internet completamente gratis) l’espressione Feriae Augusti. Il risultato è stato inatteso: nulla. No matches found. Niente in Tacito, nulla in Svetonio, nessuna presenza in storici “minori” come Velleio Patercolo, men che meno in un “enciclopedico” come Aulo Gellio. Ma soprattutto nemmeno lo stesso Augusto cita questa festa nelle sue Res Gestae Divi Augusti, che non lesina auto-incensazioni su ogni aspetto della sua vita. Non mi sono arreso e sono passato agli scrittori greci e nella Storia Romana di Casso Dione ho finalmente trovato un riferimento, una festa decretata dal Senato in onore di Augusto. Siamo al 19 a.C., quindi un anno prima dell’anno citato da tutte le etimologie, è il 12 ottobre, Ottaviano è appena ritornato dall’Oriente, dopo aver pacificato le province di quella parte dell’impero e recuperato le insegne romane perse contro i Parti dopo la disastrosa spedizione di Crasso, il triumviro con Cesare e Pompeo che nel 53 a.C. era stato sconfitto rovinosamente e ucciso a Carre. Scrive Cassio Dione, in Storia Romana LIV, 10, 3:

καὶ αὐτὸς ἐς τὴν Ῥώμην ἠπείχθη. καὶ αὐτῷ ἐπί τε τούτοις καὶ ἐπὶ τοῖς ἄλλοις τοῖς ἐν τῇ ἀποδημίᾳ πραχθεῖσι πολλὰ καὶ παντοῖα ἐψηφίσθη· ὧν οὐδὲν προσήκατο, πλὴν Τύχῃ τε Ἐπαναγώγῳ (οὕτω γάρ πως αὐτὴν ἐκάλεσαν) βωμὸν ἱδρυθῆναι καὶ τὴν ἡμέραν ἣν ἀφίξοιτο ἔν τε ταῖς ἱερομηνίαις ἀριθμεῖσθαι καὶ Αὐγουστάλια

(Per questo e per altri atti compiuti durante la sua assenza dalla città, gli furono decretati onori di ogni genere; egli tuttavia non ne accettò alcuno, se non la consacrazione di un altare alla Fortuna Redux (tale era infatti il ​​nome che le avevano attribuito) e la disposizione che il giorno del suo arrivo fosse annoverato tra le festività e denominato Augustalia).

Quindi effettivamente c’è stata una festa decretata dal Senato in onore di Augusto che venne celebrata la prima volta nel 18 a.C. (visto che era stata istituita l’anno prima) e denominata “Augustalia”, cioè “festa di Augusto”, ma, ricordando il ritorno del princeps, era fissata al 12 ottobre e non certo al 15 agosto. Poco più avanti Cassio Dione (Storia Romana, LIV, 34, 1-2) racconta la prima celebrazione di questa festa:

ἐν ᾧ δ’ οὖν ὁ Δροῦσος ταῦτ’ ἔπραττεν, ἥ τε πανήγυρις ἡ τῇ στρατηγίᾳ αὐτοῦ προσήκουσα πολυτελεστάτη ἐποιήθη, καὶ τὰ γενέθλια τὰ τοῦ Αὐγούστου καὶ ἐν τῷ ἱπποδρόμῳ καὶ ἐν τῇ ἄλλῃ πόλει πολλαχόθι θηρίων σφαγαῖς ἐτιμήθη. καὶ τοῦτο μέν, καίτοι μὴ ψηφισθέν, ἐν πᾶσιν ὡς εἰπεῖν τοῖς ἔτεσι πρός τινος τῶν ἀεὶ στρατηγούντων ἐγίγνετο· τὰ δὲ δὴ Αὐγουστάλια, ἃ καὶ νῦν ἄγεται

(Mentre Druso era così impegnato, si celebrarono con grande sfarzo i giochi legati alla sua pretura; inoltre, il compleanno di Augusto fu onorato con l’abbattimento di fiere, sia nel Circo che in molte altre zone della città. Tale pratica veniva attuata quasi ogni anno da uno dei pretori in carica, anche in assenza di un decreto specifico; tuttavia, gli Augustali — tuttora celebrati — furono festeggiati allora per la prima volta in virtù di un decreto).

Quindi dal 18 a.C. effettivamente è esistita a Roma una festa dedicata ad Augusto che veniva celebrata fino al tempo di Cassio Dione (che è morto nel 235 d.C.), ma essa era fissata al 12 ottobre. Intanto però il mese romano Sextilis era stato rinominato Augustus in onore dell’imperatore (così come Quintilis era stato ridenominato Iulius da Giulio Cesare). Il genitivo di Augustus (sia il nome dell’imperatore, sia il nome del mese) è Augusti, pertanto mi è venuto un dubbio: non è che Feriae Augusti significa semplicemente “Feste di Agosto”? Del resto il calendario romano conta tantissime feste in quel mese:

Festa della dea Spes (1 agosto): giorno dedicato alla Speranza. Si celebrava la dedicazione del suo tempio nel Foro Olitorio.

Festa di Salus (5 agosto): giornata in onore di Salus, dea della salute, della sicurezza e della prosperità pubblica dello Stato romano.

Festa del Sol Indiges (9 agosto): celebrazione della prima festa annuale dedicata al Sole Indigete sul colle Quirinale, divinità solare autoctona protettrice di Roma.

Le Dedicatio del 12 agosto: Una giornata ricca di ricorrenze per la fondazione di vari templi, tra cui quelli dedicati a Venus Victrix, Hercules Invictus ed Hermes Invictus.

Nemoralia (13-15 agosto): festa dedicata a Diana, dea della caccia e della luna. I fedeli portavano torce al santuario di Nemi. Era una delle feste più sentite dal popolo e dagli schiavi.

Tiberinalia (17 agosto): celebrazione in onore di Portuno, dio dei porti e delle chiavi. Si legava anche al culto del fiume Tevere e alla protezione dei magazzini di grano commerciali (horrea).

Vinalia Rustica (19 agosto): festa dedicata a Venere e Giove. Si invocava la protezione divina sui vigneti in vista della imminente vendemmia autunnale.

Consualia (21 agosto): festa in onore di Conso, il dio del grano ammassato nei granai sotterranei. In questo giorno i cavalli e i muli riposavano e venivano adornati con ghirlande di fiori.

Volcanalia (23 agosto): dedicata a Vulcano, dio del fuoco. Venivano offerti piccoli animali al fuoco per placare la divinità e proteggere i raccolti estivi e i magazzini dagli incendi distruttivi.

Opiconsivia (25 agosto): celebrazione per Opi, dea dell’abbondanza e della terra feconda. Era una festa strettamente legata ai Consualia per celebrare la conservazione sicura delle messi.

Non a caso, il termine Feriae Augusti è attestato solo nel tardo Impero in alcuni documenti della Cancelleria del vescovo di Roma, che già si avviava ad essere il punto di riferimento di tutta la cristianità e in essi l’espressione indicava semplicemente le feste del mese di agosto, che erano numerose e molto sentite in città.

Inoltre, la fissazione della festa di quella che sarebbe stata l’Assunzione di Maria al Cielo al 15 agosto non dipende assolutamente dalle parallele feste romane, poiché la celebrazione della dormitio Virginis (ossia del sonno della Madonna dopo il quale fu assunta in cielo in corpo e anima) era di origine orientale e veniva festeggiata al 15 agosto già nel V secolo in Palestina, dove ha origine la tradizione. Ma fu alla fine del VI secolo (precisamente tra il 582 e il 602 d.C.) che l’imperatore bizantino Maurizio ordina la celebrazione ufficiale della festa in tutto l’Impero Romano d’Oriente e nel secolo successivo essa si diffuse a Roma e poi appunto divenne tradizionale prima che Pio XII nel corso del Giubileo del 1950 proclamasse il dogma dell’Assunzione, elevando il 15 agosto a solennità, la più importante tra quelle relative alla Madonna.

Insomma, il 15 agosto non è Ferragosto per le Feriae Augusti nel senso della festa istituita da Augusto e l’Assunzione non è stata fissata a questa data per sostituire una festa pagana: in un colpo solo si sono smontate due asserzioni date per assodate da migliaia di persone.

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