Il diavolo veste Prada 2: una buona operazione di marketing

Una grande operazione di marketing riuscita bene anche a livello di contenuti, anche se è evidente la coincidenza temporale, scenografica, persino musicale, con il primo, ineguagliabile, film: “Il diavolo veste Prada 2” è godibile, in alcuni tratti anche originale, ma la trama narrativa ripercorre pari pari, mutatis mutandis, quella della prima pellicola (un effetto che anche “Il principe cerca figlio” mi aveva fatto pari pari, lì era anche più evidente la filigrana del primo film). Ci sono tentativi di modificare qualche caratteristica dei personaggi (una Miranda più “docile” e a volte “sottomessa” e una Andy più “intraprendente”) ma la fiera dei buoni sentimenti non regge il confronto con la nettezza dei personaggi dell’originale. Tuttavia, per un pomeriggio di relax e di amarcord va benissimo, senza contare che la fan più sfegatata del film è stata mia nipote, che ha ripercorso frame dopo frame tutti i parallelismi con la prima pellicola (“iconica”, come mi ha ripetuto decine di volte).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *