Uno spezzone del film “W.” (2008) anticipava la strategia americana in Iran?

Da qualche giorno circola in rete lo spezzone del film “W.” di Oliver Stone del 2008, che si incentrava sui fatti salienti della presidenza degli Stati Uniti di George W. Bush, con un focus particolare sulle dinamiche e il dibattito interno all’amministrazione statunitense che hanno portato alla scelta di scatenare la seconda guerra del Golfo (che nel 2008 era ancora in corso).
Rivedere questo spezzone, con le immagini che scorrono attualmente sui nostri schermi televisivi in ogni telegiornale e ad ogni ora, fa rabbrividire per la capacità di analisi geopolitica più che per la previsione contenuta nei frame: occorre infatti essere sempre consapevoli che una finzione cinematografica non può pienamente spiegare gli avvenimenti futuri, che sono determinati da mille altre variabili che nel 2008 neppure erano previste (come per esempio l’elezione di Donald Trump a presidente USA, lui che nel 2008 era ancora un imprenditore edile uscito malconcio da diverse imprese fallimentari, anche se ancora miliardario); tuttavia, quello che emerge più potente da questa scena è la logica tutta “americana” che sottende a quasi tutte le decisioni militari degli USA, fin dai tempi della “Dottrina Monroe”, enunciata 203 anni fa.
Con il senso della storia e lo studio di essa, (quasi) tutto del presente può essere spiegato, o almeno compreso a fondo.
P.S. – Chissà come mai il film “W.” non ebbe gran successo e soprattutto ebbe moltissime difficoltà ad essere distribuito in tutto l’Occidente…

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