Una Via Crucis dei Lavoratori “francescana” di grande intensità oggi a Chieti

È stata una Via Crucis dei Lavoratori sentita e vibrante, partecipata e intensa, in una Chieti che ha accolto con un grande abbraccio le migliaia di fedeli che hanno accompagnato le 14 stazioni insieme all’Arcivescovo, i sindaci della nostra provincia, le forze dell’ordine e le associazoni.
Questo il mio saluto alla fine di questa edizione n.55:
Questa sera, come da tradizione al tramonto della Domenica delle Palme, abbiamo percorso le vie del centro storico di Chieti, animando le 14 stazioni della Via Crucis con la presenza dei Sindaci, dei rappresentanti del volontariato, delle Forze dell’ordine, dell’Università “Gabriele d’Annunzio”, delle associazioni, delle confraternite, dei fratelli della Chiesa Ortodossa, delle realtà territoriali delle ACLI, e di Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma, membro della Direzione Nazionale e rappresentante del presidente, Emiliano Manfredonia, che ha già partecipato in altre due edizioni. Li ringrazio tutti con una sola voce.
Un ringraziamento speciale va a Mimmo D’Alessio, anch’egli membro della Direzione Nazionale delle ACLI, che ha ideato e coordinato questa manifestazione sin dalla prima edizione, nel 1972, grazie alle ACLI Provinciali di Chieti per l’organizzazione, al Circolo “Quarto Santa Maria delle Grazie” di Chieti e all’Unione Sportiva ACLI per il servizio d’ordine e la logistica, al Coro del Miserere di Chieti e all’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti diretti dal maestro Loris Medoro e all’orchestra e i cantori per il commovente accompagnamento musicale, agli studenti del Liceo Artistico “Nicola da Guardiagrele” di Chieti che hanno realizzato i quadri delle stazioni, ai 15 Sindaci e alle realtà associative che hanno curato le letture e al don Claudio Pellegrini, parroco della SS.Trinità, che ci ha accompagnato con la Parola di Dio.
Il grazie più sentito è al Comune di Chieti, nella persona del suo sindaco, Diego Ferrara, che si è messo come sempre a disposizione delle nostre ACLI, attraverso l’Ufficio Traffico e la Polizia Municipale, per la quale vorrei inviare un ringraziamento speciale alla Comandante, dott.ssa Donatella Di Giovanni.
Un grazie di cuore a monsignor Bruno Forte per la sua presenza, il suo intervento e per la benedizione finale, che ci darà tra poco, al termine di questo momento di riflessione e preghiera: grazie anche per il suo fecondo ministero episcopale nella nostra arcidiocesi.
In questa Via Crucis 2026 abbiamo camminato insieme alla Chiesa universale celebrando l’ottavo centenario di San Francesco d’Assisi. Con il Poverello, che scelse il lavoro manuale come via di libertà, abbiamo contemplato il Vangelo nella fatica e nella dignità dei lavoratori, unendo le loro “croci” quotidiane a quella di Gesù.
Come ci ha invitato il nostro Arcivescovo nel suo messaggio quaresimale, abbiamo cercato nel digiuno, nella preghiera e nella carità le ancore per guardare oltre la “tempesta del mare della storia”. Siamo nel pieno della tempesta, mai come oggi la pace ci sembra un miraggio lontano, ma ancor di più un obiettivo al quale tendere.
Per le ACLI, “osare la Pace” e scegliere la partecipazione attiva rimane l’impegno più urgente per difendere la dignità di ogni uomo, affinché il lavoro torni a essere spazio di libertà e approdo di speranza per tutti.
Grazie ancora a tutti e buon cammino verso la Pasqua di Resurrezione.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *