Grecia 416 a.C. – Venezuela 2026… Riflessioni sull’imperialismo
«γιγνώσκοντας πρὸς εἰδότας ὅτι δίκαια μὲν ἐν τῷ ἀνθρωπείῳ λόγῳ ἀπὸ τῆς ἴσης ἀνάγκης κρίνεται, δυνατὰ δὲ οἱ προύχοντες πράσσουσι καὶ οἱ ἀσθενεῖς ξυγχωροῦσιν» (*): così, secondo Tucidide, gli Ateniesi, faro della democrazia greca, punto di riferimento millenario delle libertà quando si deve risalire a questa nobile idea, risposero agli abitanti della piccola isola di Melo nel 416 a.C. i quali, da coloni spartani, offrivano la loro neutralità ad Atene.
Inutile dire che la “trattativa” finì con l’occupazione brutale dell’isola, l’uccisione di quasi tutti i suoi abitanti, la riduzione in schiavitù dei superstiti, che vennero esiliati, e la sostituzione dei Melii con coloni ateniesi e alleati.
E ci stupiamo di quello che un altro faro della democrazia contemporanea, l’apoteosi della civiltà occidentale, compie in questi giorni in un altro Paese sovrano (seppure governato da una delle peggiori dittature esistenti, senza alcun rispetto del proprio popolo)?
P.S. – Ditemi ancora che il greco e il latino sono inutili, ma sì…
(*) «Sappiamo che il diritto, nel ragionamento umano, è considerato solo tra chi ha uguale forza, mentre i forti fanno ciò che possono e i deboli cedono di conseguenza».