Il 21 luglio presenterò “RaccontaMI”, il libro sulle origini e la storia di Miglianico

Ce l’abbiamo fatta!
Grazie soprattutto alla pazienza monumentale di Gerardo Di Cola, amico accademico ed editore finissimo, che ha speso letteralmente giorni e notti per consentire il risultato di tirare fuori in tempi record, e comunque utili in vista della mia partenza, questo libro, la cui prima parte ho curato con devozione maniacale negli ultimi due anni, frutto di un lavoro iniziato nel 2011 grazie all’incitamento e al sostegno fattivo di don Amerigo Carugno, poi proseguito con il suo successore don Gilberto Ruzzi, Miglianico ha finalmente un volume in cui vengono raccolti e raccontati tutti i documenti, scritti e di tradizione orale, sulle proprie origini, sulle proprie tradizioni, sul legame con San Pantaleone, sulle sue chiese, sui suoi santi; un lavoro che rende ragione dell’attività portata avanti sin dal 2016 dal Gruppo di Studio per la Promozione della Cultura del Comune di Miglianico, istituito dal sindaco Fabio Adezio anche in vista di questo risultato.

ùUn testo che contiene, nella seconda parte curata da Maurizio Adezio, uno spaccato vivo e reale di come il nostro paese si è evoluto negli ultimi 13 anni, presentando in un solo volume (quasi) tutti i manifesti, (quasi) tutti i libretti, (quasi) tutte le pubblicazioni, realizzati e affissi dal 2012 ad oggi, che annunciavano eventi, manifestazioni, spicchi di vita sociale e amministrativa; nella terza parte, poi, ci sono vere e proprie “chicche”, con articoli di stampa locale che risalgono anche al XIX secolo e che parlano della nostra Miglianico.
Dopo 14 anni di lavoro, ho potuto capire che le leggende raccontate da Camillo Fabbucci non erano proprio campate in aria, il fondo di verità storica – anche particolarmente solido – ce l’avevano, bastava solo scavare negli archivi; sono potuto arrivare a formulare l’ipotesi, secondo me definitiva, sulle motivazioni per cui abbiamo il culto e la festa di San Giulio, anche se non abbiamo mai avuto una chiesa in suo onore; ho potuto raccontare della probabile origine linguistica della Cuccagna della Madonna delle Piane, l’unica ancora esistente nel nostro territorio provinciale e realizzata ininterrottamente fin dal secondo dopoguerra, ma presente anche prima, o della donazione della “Casa delle Monache”, nel contesto del riordino dell’assistenza pubblica voluto dal Regno d’Italia; ho potuto rimettere in ordine i racconti e le ipotesi del nostro carissimo don Vincenzo Pizzica, in ordine all’arrivo del culto di San Pantaleone a Miglianico.
Insomma, tutto quel complesso di narrazioni che fin da quando ero bambino ha accompagnato il mio essere orgogliosamente miglianichese ora è messo in ordine. Definitivamente? No. Quando si parla di storia, mai nulla è definitivo: ci potranno essere anche altri documenti che saltano fuori e che ci potrebbero aprire nuove strade, nuove interpretazioni, nuovi scenari. La conoscenza non è mai definitiva. Ma almeno mettiamo un punto fermo e come comunità possiamo smentire il mantra di don Vincenzo per cui Miglianico è sempre stato un paese di smemorati.
Per tutti questi motivi – ma anche per molti altri, legati anche a quanto si potrà fare di bene attraverso questa pubblicazione, in maniera più concreta per i poveri e gli ultimi della nostra parrocchia – vi invito alla presentazione di “RaccontaMI. Miglianico ieri e oggi tra storia e cronache”, lunedì prossimo 21 luglio alle 21.15 presso la sala consiliare del Comune di Miglianico grazie anche al sostegno della nostra super Pro Loco Miglianico, del Comitato Feste Miglianichesi e del Circolo ACLI Miglianico. Saranno con me e Maurizio e l’editore, anche Fabio Adezio – Profilo Pubblico, sindaco di Miglianico, il nostro don Gilberto e Stefano Pallotta, già presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo e oggi consigliere nazionale dell’Ordine stesso, amico e collega di tanti anni di giornalismo.
E sarà ancora più bello, domenica 27 luglio, nel giorno di San Pantaleone, presentare questo libro, grazie a mio cugino Paul Antonelli, all’interno del Brisbane Abruzzo Association, in occasione della festa dedicata al nostro santo patrono da parte degli emigrati miglianichesi d’Australia.

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